sabato 24 dicembre 2016

Il crepuscolo ametista di Joyce


MUSICA DA CAMERA
II

Il crepuscolo da ametista va
facendosi blu cupo,
il lume accende di pallido verde
gli alberi del viale.

Il vecchio piano suona un'aria 
serena e lenta e gaia;
lei si piega sui tasti gialli,
di qua inclina il capo.

Pensieri schivi e seri grandi occhi e mani
vaganti come credono ...
Il crepuscolo si fa blu scuro
con luci di ametista.

domenica 18 dicembre 2016

La poesia di Paul Verlaine

da MELANCHOLIA
di Paul Verlaine

NEVERMORE

Ricordo, ricordo, cosa vuoi da me? L'autunno
lanciava il tordo nel cielo atono
e il sole sprizzava un raggio monotono
nel bosco ingiallito dove l'inverno scoppia.

Soli eravamo, e camminando sognavamo
- lui ed io - capelli e pensieri al vento.
Ad un tratto, rivolgendomi il suo sguardo commosso:
"Qual è stato il tuo giorno più bello?", disse con la sua
voce d'oro vivo,

la sua voce dolce e sonora, dal caldo timbro d'angelo.
Un discreto sorriso fu la mia risposta,
e devotamente gli baciai la mano candida.
- Ah come sono profumati i primi fiori!
E con quale eco incantevole risuona
il primo detto dalle adorate labbra! 


sabato 5 novembre 2016

Omaggio a David Bowie



Ground Control to Major Tom
Ground Control to Major Tom
Take your protein pills and put your helmet on
Ground Control to Major Tom (ten, nine, eight, seven, six)
Commencing countdown, engines on (five, four, three)
Check ignition and may God's love be with you (two, one, liftoff)
This is Ground Control to Major Tom
You've really made the grade
And the papers want to know whose shirts you wear
Now it's time to leave the capsule if you dare
"This is Major Tom to Ground Control
I'm stepping through the door
And I'm floating in a most peculiar way
And the stars look very different today
For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet Earth is blue
And there's nothing I can do

martedì 30 agosto 2016

Rude




"Rude"

Saturday morning jumped out of bed
And put on my best suit
Got in my car and raced like a jet
All the way to you
Knocked on your door with heart in my hand
To ask you a question
'Cause I know that you're an old-fashioned man, yeah

Can I have your daughter for the rest of my life?
Say yes, say yes 'cause I need to know
You say I'll never get your blessing 'til the day I die
Tough luck, my friend, but the answer is 'No'

Why you gotta be so rude?
Don't you know I'm human too?
Why you gotta be so rude?
I'm gonna marry her anyway

Marry that girl
Marry her anyway
Marry that girl
Yeah, no matter what you say
Marry that girl
And we'll be a family
Why you gotta be so
Rude

I hate to do this, you leave no choice
Can't live without her
Love me or hate me we will be both
Standing at that altar
Or we will run away
To another galaxy, you know
You know she's in love with me
She will go anywhere I go

sabato 27 agosto 2016

martedì 23 agosto 2016

Unforgettable ballads


I've had her 
by Phil Ochs


The night air is inviting you to walk out on the trail
You will not fail, You will not fail
And by the beach a lady sails a ship without a sail
    And you reach out for her, And you reach out for her
    But, I've had her, I've had her
    She's nothing
Down the cliffs you clamber and you tumble to the shore
The warm waves roar, The warm waves roar
And on the reef a mermaid siren screams one perfume more
    And she shouts to you
    Through the foam she shouts to you
    But, I've had her, I've had her, She's nothing
The players at the party are prepared to take a chance
They drop their pants, They drop their pants
In the corner, she's so crystalline no one dares to ask a dance
    And she calls out to you, And she calls out to you
    But, I've had her, I've had her
    She's nothing
In the prison of your broken bed you dribble in a dream
And find a queen, And find a queen
But your sleep is sadly stolen by the face that is a stream
    That's flowing out to you
    She's flowing out to you
    But, I've had her, I've had her, She's nothing
The vision of the seven veils are racing down the road
Signs are slow, The signs are slow
But beauty is the mistress and the beauty you've been told
    You'd speed the route for her, You'd speed the route for her
    But, I've had her, I've had her
    She's nothing
The fog has changed the city to a friendly frightened fawn
The shades are drawn, The shades are drawn
To possess her misty madness you would gladly duel the dawn
    And fade out to her, And fade out to her
    But, I've had her, I've had her
    She's nothing
The circus clown, he hides a tear beneath his pained smile
And charms a child, And charms a child
While the dancing girls and prancing horse blows kisses down the aisle
    You'd roll about for her, You'd roll about for her
    But, I've had her, I've had her
    She's nothing
All alone, the flaming field, your fairy love is spread
Your time has fled, Your time has fled
Now the only way to touch her is the gun beside your head
    Now there's now doubt for her, Now there's now doubt for her
    But, I've had her, I've had her
    She's nothing


martedì 9 agosto 2016

London Globe Theatre Exhibition and tour

IL PRIMO TEATRO GLOBE

L'originale teatro Globe fu costruito al Bankside nel 1599 per i Chamberlain's men, la compagnia di attori di William Shakespeare. Molte delle più importanti opere di Shakespeare furono presentate al Globe che per 14 anni fu uno dei teatri di maggior successo di Londra.

Durante una recita nel 1613 un cannone da teatro mandò a fuoco il tetto di paglia e il teatro ne andò completamente distrutto. Negli stessi spazi venne edificato un secondo teatro Globe che diventò il teatro base della compagnia di Shakespeare fino al 1642. In questo stesso anno tutti i teatri furono chiusi dal Puritanesimo del governo inglese del momento. Il teatro fu demolito nel 1644 perchè ormai di nessuna utilità. Il punto preciso in cui sorgeva il Globe originale si trova a circa 150 metri dall'attuale edificio ricostruito sul Bankside.


RICOSTRUZIONE DEL TEATRO GLOBE


Il progetto di ricostruzione del teatro Globe di Shakespeare fu ispirazione del grande attore, regista e traduttore americano Sam Wanamaker. Questi, durante una visita a Londra nel 1949, rimase sconcertato nello scoprire che l'unica memoria di Shakespeare sul luogo dove si trovava il Globe consisteva in una placca sul muro di una birreria.
Nel 1980 Wanamaker fondò ciò che si sarebbe poi chiamato lo Shakespeare Globe Trust, la cui missione era quella di ricostruire il teatro e creare un centro di fromazione e mostra finalizzato alla conoscenza della diretta recitazione delle opere di Shakespeare.
Sam Wanamaker morì dopo 23 anni di instancabili sforzi per la raccolta dei fondi, quando la costruzione del centro era ormai in fase avanzata.

Nel 1997, tre anni e mezzo dopo la morte di Sam, il teatro e gli edifici di supporto furono completati. Il disegno per la ricostruzione si basò su vari tipi di tracce, fra le quali alcuni disegni panoramici della zona, scavi archeologici dell'adiacente teatro "Rose" e riferimenti presenti nelle opere stesse.Le tecniche usate per la ricostruzione del teatro furono scrupolosamente precise. Fu tagliata e lavorata della quercia "non stagionata" seguendo la pratica del sedicesimo secolo; assicelle e doghe di quercia sostengono l'intonaco di calce mescolato secondo una ricetta contemporanea. Il tetto è fatto di canna e paglia, in base ai campioni trovati durante gli scavi del sito originale del Globe.
Il palcoscenico è l'aspetto più ipotetico della ricostruzione. Il suo disegno fu tratto da fonti provenienti da strutture dell'epoca ancora esistenti e consigli pratici offerti dagli attori che parteciparono alle anteprime del 1995 e del 1996. La ricostruzione è quanto di più fedele all'originale fosse possibile realizzare seguendo le indicazioni suggerite dai moderni studi e dall'artigianato tradizionale. Per ora quindi questo teatro Globe è destinato ad essere, e probabilmente a rimanere, nè più nè meno che la migliore ipotesi dell'originale teatro di Shakespeare.

IL GLOBE ODIERNO

La compagnia di attori, Globe Theatre Company, si riforma annualmente e manda in scena da maggio ad ottobre rappresentazioni di opere di Shakespeare e di autori moderni. Circa 250.000 persone visitano ogni anno il Globe per fare la conoscenza di questo teatro unico nel suo genere e dello speciale legame tra attore e spettatore che vi si stabilisce. Il teatro ha una capienza di 1600 posti, inclusi 700 "groundlings" (spettatori di platea) che stanno in piedi pagando 5 sterline.

sabato 6 agosto 2016

La via del sole di Mauro Corona


"I destini, è ovvio, sono inattesi perchè sconosciuti. Fino a quando accadono, rivelandosi. Allora tutto cambia. Fa riflettere che a volte basti un raggio di sole a mutarci l'intera esistenza. ... Le cose abitano dentro di noi. Non si deve cercare per poterle vedere, ma liberarle dal mucchio di ramaglie che le occultano. C'è già tutto ma è coperto, come i fiori sotto le valanghe"
da "La via del sole" di Mauro Corona, capitolo 4.

martedì 2 agosto 2016

Il casello fantasma

Il casello fantasma
una scena del film animato tratto dal libro di Norton Juster


Time is gift, fleeting and swift,
Ticking and tocking itself away,
Itself away, it’s own way of saying better beware,
Time is a gift, precious and rare,
Take it and make of it all you can
Use all you can, theres not a moment to spare,
So, take a minute to look around,
See a sight, hear a sound,
Take a minute to concentrate,
Analyse, Contemplate,
Take an hour and change the fate of the world!
Time is a gift, given to you,
Given to give you the time you need,
The time you need to have the time of your life!
Time ticks hastily away,
Take time to save it every day!
Time saved, in the nick of time,
Is golden time.
So, take a minute to look around,
See a sight, hear a sound,
Take a minute to concentrate,
Analyse, Contemplate.
Take an hour and change the fate of the world!
Time is a gift, given to you,
Given to give to the time you need:
The time you need to have the time of your life!


Intervista con l'autore e l'illustratore del libro





lunedì 18 luglio 2016

Romantico Raf



 Ti guardo per l' ultima volta mentre vado via
Ti ascolto respirare non scatto la fotografia
Non porterò nessuna traccia dentro me
niente che dovrò rimuovere.
Se hai giocato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore, non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino.
Ti guardo per l' ultima volta mentre vai via
Ti vedo camminare, è come per magia
non sarai pensieri, non sarai realtà
Sai che bello, sai che felicità...
Se hai sbagliato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello guardarti e tenerti per mano
O anche solo immaginarti da lontano
E se hai mentito è uguale ora lasciami andare
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti, rimanerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino
Entrerò nei tuoi pensieri di una notte che non dormi
e sentirai freddo dentro
Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino
e per quel giorno tu mi porterai con te
Se hai giocato è uguale anche se ancora fa male
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo nella luce del mattino
E se hai mentito è uguale ma ora lasciami andare
Se hai amato l' amore non sarà mai l' errore
E' stato bello seguirti, rimanerti vicino
anche solo per lo spazio di un mattino.

giovedì 14 luglio 2016

L'impero della musica di A.Marwell

Prima fu il mondo come un grande cembalo
Che venti dissonanti suonavano alla natura infante.
Tutta la musica un suono solitario
Rivolto a rocce vuote e fonti mormoranti.


Giubal fu il primo ad accordare le note discordi,
Giubal per primo intonò il giubileo della musica:
Richiamò gli echi dalla cupa cella, e costruì
Quella città dell'Organo in cui risiedono.

In quel luogo gradevole ognuno si cercò un consorte
E i vergini Soprano sposarono i Bassi virili.
Da cui una stirpe di note nuove
Si raccolse in colonie armoniose.

Alcune andarono al liuto ed altre alla viola,
Altre scelsero invece l'eloquente cornetta,
Queste provando i fiati, le altre le corde,
Per cantare i trionfi degli uomoni o gli inni del cielo.


Allora la musica, mosaico dell'aria,
Mise insieme con tutte un solenne rumore:
E conquistò l'impero dell'orecchio,
Che fra la Terra e la Sfera comprende ogni cosa.

O suoni vittoriosi! Rendete qui omaggio
A un Trionfatore di voi più cortese,
Che sebbene rifugga la Musica della sua lode
Leverebbe con voi gli Alleluia del cielo.

 tratto da
"Poeti metafisici inglesi"
a cura di R.Sanesi

mercoledì 13 luglio 2016

Beast of burden

I'll never be your beast of burden
My back is broad but it's a hurting
All I want is for you to make love to me
I'll never be your beast of burden
I've walked for miles my feet are hurting
All I want is for you to make love to me
Am I hard enough
Am I rough enough
Am I rich enough
I'm not too blind to see
I'll never be your beast of burden
So let's go home and draw the curtains
Music on the radio
Come on baby make sweet love to me
Am I hard enough
Am I rough enough
Am I rich enough
I'm not too blind to see
Oh little sister
Pretty, pretty, pretty, pretty, girl
Pretty, pretty
Such a pretty, pretty, pretty girl
Come on baby please, please, please
I'll tell you you can put me out on the street
Put me out with no shoes on my feet
But, put me out, put me out
Put me…

mercoledì 6 luglio 2016

TED-Ed July challenge: first week

Want to keep your brain fit this summer and learn 31 new ideas in the month of July? Do both by signing up below to take the second annual TED-Ed July Challenge! Beginning on July 1, once a day for 31 days, you’ll receive a TED-Ed Lesson. Watch the video and answer the questions. That’s it! You can do the lesson on the same day you get it, or you can wait and do a few at the same time just so long as all 31 lessons are done in July. However you choose to do it, we’re cheering you on!
http://blog.ed.ted.com/2016/06/22/take-the-ted-ed-july-challenge-2/
DAY 1


DAY 2


DAY 3


DAY 4


DAY 5


DAY 6

domenica 26 giugno 2016

Brandenburg Concerto No. 1 in F major, BWV 1046


Il Primo Concerto brandeburghese (BWV 1046) presenta un organico strumentale molto particolare: un gruppo di fiati (2 corni da caccia, 3 oboi e fagotto) e un gruppo di archi (violino piccolo, 2 violini, viola, violoncello, violone grosso e cembalo). La presenza del violino piccolo indica l'intenzione di Bach di imitare lo stile francese tipico di molta musica tedesca dell'epoca, riconducibile all'ampio uso delle musiche di danza allora trionfanti alla corte di Versailles: anche questo Primo brandeburghese si conclude infatti con una suite di danze, modificando la struttura del concerto. Questa composizione presenta una tipica struttura "di gruppo", variata dai leggeri interventi del violino piccolo in veste solistica. Con struttura "di gruppo" si intende la rigorosa contrapposizione del gruppo degli archi a quello dei fiati, distinti, questi ultimi, in due sottogruppi: i corni da caccia da un lato e il quartetto dei legni (oboi e fagotto) dall'altra. L'opera fu redatta in due versioni, la prima delle quali è ricostruibile attraverso un'intricata rete di manoscritti inediti. La forma definitiva risulta divisa un due sezioni: la prima ha il tipico aspetto della forma concerto, con un primo e un terzo tempo sostenuti in forma "di gruppo" e un adagio centrale in cui oboe e violino piccolo dialogano come in un "doppio concerto", in uno stile cantabile ma nello stesso tempo intimo e commosso. La seconda sezione è appunto formata da una suite di gusto francese, cioè in una serie articolata di danze. L'organico strumentale è assolutamente improprio rispetto alla tradizione della musica di corte, e fa supporre che l'opera sia stata commissionata per un qualche evento di carattere eccezionale. (Wikipedia)

martedì 21 giugno 2016

Laura Pergolizzi



 Quando sarai più vecchio, più banale, più sensato
Ti ricorderai di tutti i pericoli che abbiamo passato?
Bruciando come braci, cadenti, tenere
Desiderando i giorni senza resa Anni fa E be’, sai
Goditela finché sei in tempo, perché è il momento
Tutto quello che ho sempre voluto eri tu
 Non andrò mai in paradiso perché non so come si fa
Alziamo un calice O due A tutte le cose che mi sono persa per te
Oh Dimmi, le capisci? Oh Giusto per poter lasciarmi andare
Oh Dopo tutto quello che mi sono persa per te Capisci?
 Oh Capisci? Oh Baby, non lo capisci? Lo capisci?
 Vorrei poter vedere i meccanismi
Capire la fatica delle aspettative che hai in testa
Stringimi come se tu non avessi mai perso la pazienza
Dimmi sempre che mi ami più di quanto mi odi E che sei ancora mio
 Goditela finché sei in tempo, perché è il momento
Tutto quello che ho sempre voluto eri tu
 Prendiamoci un sorso, sia mai vada meglio
Alziamo un calice O due A tutte le cose che mi sono persa per te
Oh Dimmi, le capisci? Oh Giusto per poter lasciarmi andare
...................................

giovedì 28 aprile 2016

CodyRoby


CodyRoby è un metodo di programmazione unplugged fai da te basato su semplici carte da gioco che possono essere utilizzate per creare giochi da tavolo per ogni età o attività motorie per i più piccoli.

Codyway

CodyWay è un metodo di programmazione unplugged fai da te che consente di usare i percorsi nel mondo reale per fare esperienze di programmazione.

Code.org

Code.org è un'organizzazione non-profit che promuove la diffusione del pensiero computazionale proponendo l'ora di codice (Hour of code) e offrendo strumenti didattici online ludici e intuitivi per giocare con la programmazione. 
In Italia il metodo di Code.org è adottato da Programma il futuro, l'iniziativa del Consorzio CINI e del MIUR.

venerdì 18 marzo 2016

My brightest diamond: I have never loved someone





"I Have Never Loved Someone"

I have never loved someone the way I love you
I have never seen a smile like yours
And if you grow up to be king or clown or pauper
I will say you are my favorite one in town

I have never held a hand so soft and sacred
When I hear your laugh I know heaven’s key
And when I grow to be a poppy in the graveyard
I will send you all my love upon the breeze

And if the breeze won’t blow your way, I will be the sun
And if the sun won’t shine your way, I will be the rain
And if the rain won’t wash away all your aches and pains
I will find some other way to tell you you’re okay, you're okay ..

mercoledì 13 gennaio 2016

La tecnica dello "sputtering" per depositare strati sottili



Lo sputtering è una tecnica utilizzata per depositare strati sottili di materiale su una superficie, viene realizzato sotto vuoto , a pressioni inferiori ad 1 mBar. Nello sputtering un plasma (un gas ionizzato cioè i cui vi sono atomi che hanno perso uno o più elettroni e sono quindi caricati positivamente) erode un pezzo del materiale che vogliamo depositare che viene detto target. Il target è posto a potenziale negativo (300-800 V)e per questo motivo attrae gli atomi caricati positivamente del plasma che si scontrano sul materiale cedendo la loro energia agli atomi del target spruzzando (sputterando) fuori da esso degli atomi del materiale che per inerzia si andranno a scontrare sulla la superficie formando uno strato micro sottile di circa 1 micron al minuto. Tutto questo si fa preferibilmente sottovuoto o al massimo in presenza di argon ,un gas nobile. Il plasma è fondamentale per lo sputtering e in base alla sua quantità si riesce a sputterare più o meno velocemente, per questo è stata i nventata una tecnica per velocizzare il processo con l’utilizzo di una struttura magnetica detta magnetron. Per fare lo sputtering c’è bisogno di: una camera da vuoto che sopporti una pressione di 10^-6 mBar, perché l’aria disturba il processo; di un magnetron il più vicino possibile al target; di un generatore di corrente continua che eroghi da 100 W a 1KW; di due pompe,una rotativa e una a turbina; di eventuali fornetti riscaldanti che arrivino ad una temperatura al massimo della metà della temperatura di fusione. Lo sputtering viene utilizzato per creare dei film sottili,dello spessore di alcune decine di micron. Il plasma aderisce molto bene alla superficie del target. Questa tecnica viene adoperata per fare: CD, display dei cellulari, pannelli solari, materiali superconduttori, e anche per rendere dei materiali più duri sputterando per esempio del titanio.