giovedì 23 gennaio 2014

Photo cube


Photo Cube

Le foto sulle facce di questo cubo sono relative al primo esperimento eseguito dagli studenti greci nell'ambito del progetto eTwinning, a cui partecipa la classe 1AIT dell'SIs di Gorizia. Il progetto consiste nella condivisione di una serie di esperimenti sulla materia e l'energia. Partecipano al progetto 4 nazioni: Belgio, Grecia, Spagna e Italia. L'esperimento riprodotto sul cubo ha lo scopo di tarare e graduare un termometro, secondo la scala Celsius.

sabato 18 gennaio 2014

Mano in flexinol

Una mano capace di muoversi grazie ad alcuni fili di una particolare lega: il flexinol. Questo materiale è una lega di Nichel e Titanio che quando viene attraversato da corrente o semplicemente riscaldato, riduce la sua lunghezza ed è in grado di spostare o sollevare un oggetto in modo completamente silenzioso. Le applicazioni spaziano dalla robotica alla chirurgia, dalla automazione industriale agli impieghi militari. Questi fili di piccolo diametro si contraggono come i muscoli quando ricevono un impulso elettrico.

La qualità dell'aria negli ambienti confinati

Con il presente elaborato mi sono proposta di ripercorrere i progressi fatti dalla scienza, negli ultimi trenta - quarant’anni, nel campo del monitoraggio degli inquinanti degli ambienti confinati e delle patologie da essi causate. Tali progressi sono sottolineati dalle norme tecniche, dalle linee guida e dalle normative dei differenti paesi, dagli Stati Uniti all’Europa, che hanno seguito le varie ricerche e continuano a testimoniare una sempre maggiore presa di coscienza sui fattori di rischio, chimico, fisico e biologico, per la salute umana.
Ho dedicato una particolare attenzione agli inquinanti chimici negli ambienti lavorativi, in quanto causa di numerose malattie, anche mortali: proprio per le scoperte scientifiche fatte in questo campo, i vari governi sono potuti intervenire con un’apposita e sempre più mirata legislazione per la tutela della salute dei cittadini.
Eugenia Accusani

Wurth: nanotrattamento idrorepellente per parabrezza

Rain off: prodotto super idrorepellente

mercoledì 1 gennaio 2014

Ultra ever dry: nanotechnology applications

Nanotechnology applications

Ultra-Ever Dry is a superhydrophobic (water) and oleophobic (hydrocarbons) coating that will completely repel almost any liquid. Ultra-Ever Dry uses proprietary nanotechnology to coat an object and create a barrier of air on its surface. This barrier repels water, oil and other liquids unlike any coating seen before. The other breakthrough associated with Ultra-Ever Dry is the superior coating adherence and abrasion resistance allowing it to be used in all kinds of applications!

Ultra-Ever Dry è un rivestimento superidrofobico (anti acqua) e oleofobico (anti idrocarburi) che può respingere completamente quasi ogni liquido. Ultra-Ever Dry utilizza delle proprietà nanotecnologiche per coprire un oggetto e crea una barriera all'aria sulla sua superficie. Questa barriera respinge l'acqua, l'olio e altri liquidi come nessun altro rivestimento precedente. Un altro passo in avanti associato all'Ultra-Ever Dry è il livello superiore di aderenza e la resistenza all'abrasione che permettono di utilizzarlo in tutti i tipi di applicazioni!


Ultra-Ever Dry site