martedì 31 dicembre 2013

Nanotechnology documentary

The Strange World of Nanoscience 
(approfondimento della fase formativa
consigliato dal team di ScienzAttiva.eu) 

Where and what is nano? How will it shape our future? Nanoscience is the study of phenomena and manipulation of materials at the nanoscale, where properties differ significantly from those at a larger scale. The strange world of Nanoscience - it can take you into atoms and beyond the stars. The nanoscale ranges from 100 nanometres down to the atomic level, where a nanometre is a millionth part of a millimetre. Manipulating shape and size at nanometre scale, nanotechnologists are producing a wide variety of applications that take profit of the properties that this scale offers. Nowadays, thousands of researchers around the world are investigating the new contributions that NT can bring us by designing, characterizing and producing new structures, devices and systems. This film was produced and directed by Tom Mustill for the NANOYOU Project (nanoyou.eu) as a resource for young people, teachers and anyone interested to get a quick introduction to Nanoscience. It is mainly shot at and with the assistance of the Nanoscience Centre at the University of Cambridge and features researchers involved in exploring the world of Nano.

Dov'è e che cos'è Nano? Come formerà il nostro futuro? La nanoscienza è lo studio dei fenomeni e della manipolazione della materia alla nanoscala, dove le proprietà differiscono in modo significativo da quelle della scala più grande. "Lo strano mondo della nanoscienza" ti può portare all'interno degli atomi e oltre le stelle. La nanoscala va da 100 nanometri fino al livello atomico, dove un nanometro è la milionesima parte di un millimetro. Manipolando la forma e le dimensioni su scala nanometrica, i nanotecnologi stanno producendo una vasta gamma di applicazioni che acquisiscono profitto dalle proprietà che questa scala offre. Oggi, migliaia di ricercatori di tutto il mondo stanno indagando i nuovi contributi che la NanoTecnologia ci può portare attraverso la progettazione, la caratterizzazione e la produzione di nuove strutture, dispositivi e sistemi. Questo film è stato prodotto e diretto da Tom Mustill per il progetto NANOYOU (nanoyou.eu) come una risorsa per i giovani, insegnanti e chiunque sia interessato ad ottenere una rapida introduzione alla nanoscienza. Il video è stato lanciato con l'assistenza del Centro di nanoscienze presso l'Università di Cambridge e dispone di ricercatori coinvolti nell' esplorazione del mondo di Nano.


(http://topdocumentaryfilms.com/strange-world-nanoscience/) 

Che cosa significa "nano"? La barba di un uomo cresce di 5 nanometri al secondo, il nanometro  è molto, molto piccolo. Nonostante la dimensione sia molto piccola, le conseguenze di ciò che accade alla scala nanometrica sono visibili ad occhio nudo: danno al tramonto il colore rosso, aiutano gli uccelli a nuotare, permettono ai gechi di stare attaccati agli alberi. Recentemente l'uomo ha imparato a vedere la materia alle nanoscale. L'uomo cerca sempre di dare una spiegazione alle cose.

Vengono fatti alcuni esempio di oggetti e delle loro dimensioni (come nel programma "The scale of universe"). 

Per fare delle misure alle nanoscale si usano dei particolari microscopi elettronici (STM = miscoscopio a scansione a effetto tunnel). Guardiamo una moneta ed una mosca con questo microscopio. Sulla moneta si riesce a vedere una lettera Z.  Se osserviamo le ali della mosca, si vedono dei filamenti, come se fossero dei capelli che sporgono, lo spessore di questi "capelli" è di 600-700 nm di diametro. Usando questi microscopi si vedono delle cose sensazionali, mai osservate prima.

Ma il mondo "nano" non ha solo uno strano aspetto visivo, si comporta anche in modo diverso dal normale. Una ragione per cui a queste dimensioni la materia si comporta in modo strano è l'aumento smisurato della superficie esterna delle particelle. Se per esmpio si prende un cubo e si misura la sua superficie, questa sarà 6 volte una faccia. La superficie del cubo è l'area tramite la quale l'oggetto interagisce con ciò che c'è intorno. Se lo stesso cubo viene diviso in 8 cubetti più piccoli, allora l'area totale raddoppia. Se continuiamo a fare la stessa cosa, suddividendo ciscun cubo in cubetti sempre più piccoli, possiamo ottenere una superficie esterna totale immensa. Più superficie vuol dire più interazione con l'esterno (questo è importantissimo nelle reazioni chimiche, per esempio nelle combustioni, in cui la particelle devono reagire con l'ossigeno dell'aria). Lo zucchero a velo si scioglie molto più velocemente dello zucchero cristallino. Una barra di alluminio non risulta molto reattiva, ma le nano particelle di alluminio sono talmente reattive che vengono usate nel carburante dei razzi (propellenti solidi come per esempio "a doppia base" o "compositi"). La farina non brucia facilmente, ma se viene soffiata all'interno di una scatola dove è accesa una candela, allora si infiamma subito e molto violentemente.

Anche la luce si comporta in modo differente alle nanoscale. La luce bianca contiene tutti colori. Quando le particelle di una sostanza sono veramente piccole, fanno rimbalzare (riflettono) solo alcuni colori. Per esempio le particelle d'oro, più sono piccole e più riflettono colori che vanno dal verde, al blù, al viola, fino a non riflettere più nulla. Queste strane proprietà della luce possono essere molto utili.

Benvenuti nel mondo nanoscopico naturale! Come mai gli scarabei e le farfalle hanno colori così iridescenti? Se prendiamo le ali di una farfalla e le osserviamo al miscosopio, vediamo migliaia di piccole scaglie, ciascuna di queste è colorata, è fatta di una struttura che riflette bene il blù, ma se sostituiamo l'aria con un liquido, allora la struttura cambia e vediamo l'ala della farfalla diventare verde, fino a che il liquido non sarà evaporato e allora tornerà blù.

La luce ha impiegato 3,8 miliardi di anni per scoprire come usare le nanoscale. Ora possiamo capire i segreti della natura e possiamo utilizzarli per scopi utili.
Molte piante tropicali hanno le foglie fatte in modo che l'acqua scivoli via, se le osserviamo alle nanoscale, vediamo tante piccole strutture che impediscono all'acqua di penetrare. Copiando queste strutture, possiamo rendere le superfici idrorepellenti, su lacune nemmeno il miele rimane attaccato.

Le formiche hanno le zampe fatte in modo che possono stare a testa in giù e trasportare oggetti che pesano centinaia di volte più del loro peso senza cadere. le zampe hanno delle piccole placche che impediscono loro di cadere. Ingando su questi fenomeni ora possiamo costruire superfici su cui gli insetti non possono stare. Le piante carnivore mangiano gli insetti, ma non funzionano se il loro bordo non è adeguatamente ricoperto di acqua. Per verificare che il borso della pianta carnivora diventa più scivoloso, viene aggiunta dell'acqua: il borso della pianta è fatto di piccolissime scanalature che hanno affinità per l'acqua, se la pianta viene bagnata l'acqua penetra nelle scanalature che diventano scivolose e così la pinta può "mangiarsi" le formiche.

Le superfici idrofobe sono molto utili, ma in particolare per un certo tipo di filtraggi dell'acqua. Tramite questi filtri possiamo filtrare anche le più piccole particelle di sporco, in questo modo l'acqua che si beve è assolutamente pulita. E' possibile così bere anche acqua molto sporca!

Guardare nel mondo naturale è veramente una grande idea per capire ciò che possiamo fare per noi, ma con le nanotecnologie possiamo creare cose che nemmeno la natura ha provato a creare.

Alle nanoscale gli atomi si combinano in forme particolari e strane, le particelle si uniscono formando nuove strutture e si autorganizzano. Gli scienziati hanno fatto esperimenti in diverse condizioni per verificare che tipi di nuove strutture  possono creare. I risultati sono stupefacenti!

Vediamo degli esempi di strutture ottenute in diverse condizioni. Per esempio una è fatta di particelle a punta che ricordano la Tour Eiffel, poi si vedono degli esagoni, dei cristalli a pancake, dei fiori. Tutte queste nuove strutture hanno proprietà diverse. Presto cambieranno il mondo in cui viviamo, per esempio con i pannelli solari, ci saranno batterie sempre più piccole per i dispositivi elettronici, diventeranno quasi invisibili.

I materiali che usiamo hanno dei limiti se vengono spinti oltre le loro possibilità, si rompono. L'elettronica usa il silicio che non è flessibile, ma gli scienziati stanno cercando di renderlo flessibile. Mettendo un sottile strato di oro sulla gomma e piegando questo materiale, si nota che lo strato di oro non si spezza. Questo avviene perchè lo strato di oro nanoscopico forma delle crepe e grazie a queste crepe è possibile tirarlo ovvero diventa flessibile. Questo significa che un giorno potremo prendere il nostro cellulare e piegarlo come un braccialetto senza romperlo. Usando i nuovi materiali potremo rendere le case più solide, le macchine più resistenti e vivere più sicuri.

La ricerca medica sta già usando le nanoparticelle per somministrare le medicine, per combattere i tumori. "Sono un neurochirurgo, noi vorremmo che vi fossero delle particelle in grado di identificare e dire quanto grande è una cellula tumorale". Nel futuro  la nanomedicina controllerà il nostro organismo e preverrà da sola le infezioni e le malattie.

Osserviamo il microscopio a scansione ad effetto tunnel. All'interno è più vuoto dello spazio. Si vedono atomi di carbonio. Ogni punto è un atomo e ci sono spazi tra atomo ed atomo. Queste sono le cose più piccole che si possano vedere.
Se si ascolta attentamente, è possibile sentire gli atomi (fruscio).
Quest'anno la ricerca è riuscita a vedere per la prima volta la struttura di una singola molecola. Questa è l'immagine più dettagliata che abbiamo mai visto.

Non solo il microscopio STM acquisisce immagini, ma anche muove gli oggetti. In pratica cambia la posizione degli atomi uno alla volta. Possiamo usare il microscopio per scegliere un atomo sulla superficie e spostarlo, fare ciò con tutti gli atomi che vogliamo e costruire una nuova struttura. Così, tramite la nanotecnologia, cambiamo le proprietà della materia atomo per atomo, modificando la struttura.

Nella storia abbiamo costruito macchine sempre più piccole, ora gli scienziati cercano il modo per costruire macchine alla scala più piccola possibile usando gli atomi come mattoni. Alcuni ricercatori credono che possiamo costruire macchine molecolari che possono fare ciò che vogliamo. Se questo accadrà, le nostre vite saranno rivoluzionate.

Sappiamo che le macchine molecolari possono funzionare perchè sono in ogni cellula del nostro corpo. Lavorano in ogni momento, trasformano il cibo in energia, generano calore, formano nuove cellule. Noi siamo un esempio magistrale di nanotecnologia molecolare.

Immaginate un piccolo impianto che può comunicare direttamente con il cervello e fa le stesse cose di un cellulare, potete pensare di comunicare con una persona che si trova a molti chilometri di distanza. la connessione potrebbe essere semplicemnte "pensata" e consentirebbe di parlare, di vedere e di sentire le stesse emozioni della persona connessa. Potremmo essere profondamente connessi tra di noi e con il mondo che ci circonda.

Queste sembrano cose da fantascienza, ma provate a pensare a quanto il mondo sta cambiando. Una persona nata nel 1930 non avrebbe mai pensato che ogni giorno migliaia di persone volano a bordo degli aerei, che l'uomo avrebbe camminato sulla luna e che noi oggi guardiamo questo video attraverso una cosa chiamata Internet.

Spero che tutto questo abbia dato l'idea di un mondo che è sempre intorno a noi ma che abbiamo appena iniziato ad esplorare. Molta gente pensa che l'era che sta per arrivare sarà quella del "nano" e tu sari quello che la esplorerà e ciò che la tua generazione scoprirà sarà probabilmente il più grande salto tecnologico che ci potrà portare dentro latomo e oltre le stelle!
Buona fortuna!


martedì 17 dicembre 2013

Nanotecnologia: il nitinol

Il nitinol

L'intermetallo Ni-Ti, anche detto Nitinol (Nichel Titanium Naval Ordinance Laboratory), è una lega di nichel e titanio con una percentuale atomica approssimativamente uguale dei due elementi. Esso presenta una deformazione recuperata pari a circa 8.5%, non è magnetico, ha una ottima resistenza a corrosione e buona duttilità. È inoltre un materiale dotato di buona biocompatibilità. 
Queste caratteristiche, unite alla sua super elasticità,  lo rendono adatto per una serie di applicazioni nelle quali può agire da attuatore recuperando la sua forma originale, oppure esercitare forze, anche grandi, sulle strutture a cui è vincolato. Viene utilizzato ad esempio nella realizzazione di termostati per caffettiere, accoppiamenti di condotti idraulici, montature per occhiali, e nel comparto biomedico per stent vascolari, fili per archi ortodontici, strumenti chirurgici flessibili. Per sfruttare la sua proprietà di memoria di forma, si deve far attenzione alla temperatura di esercizio della specifica applicazione.





mercoledì 11 dicembre 2013

Corso Digital Teacher - 11 dicembre 2013

NUOVI  STRUMENTI  PER  IL  WEB

1) Lezioni a partire dai video: EDpuzzle 
 




2) Thinglink: lezioni a partire da una singola immagine





3) La tavola periodica tramite video: Periodic Videos


4) Mappe mentali


The following mind map was just saved at text2mindmap.com:
text2mindmap.com/v9opQ3

A view-only version of the mind map is available here:
text2mindmap.com/M5tsqv





5) Blendspace
  
The following lesson has been created inside Blendspace:

Lavoisier law

6) Tiki-toki

Create a timeline by tiki-toki:

Digital teacher course timeline 

giovedì 21 novembre 2013

Progetto ScienzAttiva: video del 13 novembre 2013


VIDEO ON DEMAND DELLE CONFERENZE
DEL 13 NOVEMBRE 2013

Gentili studenti e utenti del PROGETTO SCIENZATTIVA,
a questi due link potete vedere i video relativi alla giornata di formazione svoltasi il 13 novembre a Torino, i video sono pubblici e quindi visionabili da tutti:

http://www.unito.it/media/?content=6519 (mattino)
http://www.unito.it/media/?content=6522 (pomeriggio)
 
 PROGRAMMA E RELATORI

Prof. Enrico Predazzi e Dott. Gianni Latini da inizio video a minuto 30:00
Prof. Alberto Chiari (DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA) video 1 al minuto 30:00
In modo particolare le conferenze dei relatori di ogni tematica
 iniziano ai seguenti minuti:
Prof. Luca Bonfanti (TEMA STAMINALI) video 1 al minuto 123:00
Prof. Nicola Armaroli (TEMA ENERGIA) video 2 al minuto 01:00
Prof. Fabrizio Pirri (TEMA NANOSCIENZE) video 2 al minuto 96:00

 
BUONA VISIONE! 


lunedì 18 novembre 2013

Un caloroso grazie da Siraji

Ottimo esito della raccolta fondi
per Siraji!!!

Un caloroso e riconoscente ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito all'ottimo esito della raccolta di aiuti per il ragazzo africano Siraji, adottato a distanza tramite AVSI.
Studenti, genitori e docenti hanno cucinato i muffins e numerosi sono stati coloro che, durante il pomeriggio del ricevimento collettivo, hanno acquistato i dolcetti per fare una donazione. GRAZIE!!!
Siamo riusciti a superare la quota richiesta per l'adozione annuale!

BRAVI RAGAZZI!!!  GRAZIE GENITORI E DOCENTI!!!



Per quanto riguarda la cifra eccedente a quella dell'adozione, gli studenti hanno proposto di inviarla alla popolazione della Sardegna, colpita dalla recente alluvione.




venerdì 8 novembre 2013

Un muffin per Siraji


UN MUFFIN PER SIRAJI
colletta per AVSI
15 novembre 2013




Siraji è un ragazzo africano nato nel distretto di Kampala, in Uganda, il 14 agosto 1995. E' orfano di madre e di padre e purtroppo è ammalato di AIDS. Abita con sua nonna, che però è anziana ed ha difficoltà a curarlo.
Siraji frequentava la scuola di Kireka, alla quale a suo tempo avevamo inviato dei fondi, ma all'inizio dell'anno ha dovuto abbandonarla a causa delle sue precarie condizioni di salute e andare ad abitare con dei parenti che hanno maggiori possibilità di curarlo. Riceviamo notizie di Siraji dall' International Meeting Point, associazione con la quale AVSI collabora. Le notizie ci vengono inviate da Nicholas Lukawyis, un assistente sociale che segue Siraji. Noi dell'ISIS, anche quest'anno, cercheremo di promuovere la sua adozione. La quota annuale è di 314 Euro, la dovremo inviare ad AVSI entro la fine dell'anno.
Il 15 novembre, durante il ricevimento genitori pomeridiano, vi invitiamo al banchetto dei dolci a sceglier un muffin e a darci un piccolo contributo, che per Siraji sarà molto prezioso!


GRAZIE A TUTTI COLORO CHE, CON UNA LIBERA OFFERTA
               PER I MUFFINS, CONTRIBUIRANNO AD AIUTARE SIRAJI!

martedì 5 novembre 2013

Lettura sulle nanoscienze


LETTURA SULLE NANOSCIENZE

tratto da Riflessioni.it e scritto da G. Serenelli

La storia delle tecnologie umane riconosce almeno tre grandi rivoluzioni: quella industriale del XIX secolo, quella 'nucleare' del XX secolo e quella odierna del XXI secolo che ci vien fatto di indicare come la 'rivoluzione nanotecnologica'. Da quest'ultima ci si aspettano, oltre alla presenza di rischi di cui ancora non conosciamo pienamente la portata, grandi vantaggi specialmente in campo medico. Quella delle nanoscienze è una rivoluzione che trova le sue basi già nel secolo precedente, con le sfide poste nel 1959, il 29 dicembre, da R. P. Feynman con la sua lettura ‘There's Plenty of Room at the Bottom’ presentata al Meeting Annuale dell’American Physical Society, che offrì un premio di 1000 $ al primo che fosse riuscito a trascrivere la pagina di un libro in uno spazio 25.000 volte più piccolo ed a renderla leggibile al microscopio elettronico ed uno ulteriore al primo che fosse riuscito a costruire un motore elettrico contenuto in uno spazio cubico di un solo sessantaquattresimo di Inch. La sfida di Feynman è stata raccolta ed i limiti che aveva proposto sono stati oggi superati. 
Una definizione accettata per il termine nanoscienze stabilisce trattarsi dello studio sia di fenomeni che della manipolazione di materiali su scala atomica, molecolare e macromolecolare le cui proprietà differiscono significativamente da quelle possedute su scale maggiori. Per nanotecnologie si intendono tutte quelle tecnologie che comportano la progettazione, la caratterizzazione e l’applicazione di strutture, congegni, sistemi a dimensioni nanometriche. Nel mondo ‘nano’ la scala di misura è nanometrica ed un nanometro corrisponde ad un milionesimo di millimetro. Un normale globulo rosso del diametro medio di 7 micrometri ha, ad esempio, un diametro pari a 7000 nanometri (nm). Il limite massimo di un oggetto nanometrico è di 100 nm ed è sufficiente che almeno una delle sue dimensioni rientri in questo valore per poterlo correttamente inserire nel modo ‘nano’. Anche la macromolecola del DNA che per ogni cromosoma avrebbe, in media (il dato è assolutamente grossolano ed è utile solamente a scopo esemplificativo: la lunghezza del DNA viene calcolata in paia di basi e non ha, ovviamente, senso parlare di lunghezza media dei cromosomi.) una lunghezza, se distesa, di 5 cm, ha dimensionalità nanometrica. 
 
La particolarità di questo mondo non è solo nella scala delle dimensioni, ma anche nelle proprietà dei nanomateriali completamente differenti da quelle possedute se considerati in scale dimensionali nettamente superiori. Il comportamento di una nanoparticella d’oro è completamente diverso da quello di un frammento dello stesso metallo visibile ad occhio nudo o anche di dimensione microscopica. Le forze che agiscono nel mondo nanometrico non sono le stesse che possiamo apprezzare quotidianamente con i nostri sensi. Le forze elettromagnetiche, il moto browniano, il rapporto area superficiale/volume, con predominanza dei fenomeni interfacciali sono quelle predominanti. Le regole che valgono sono quelle della meccanica quantistica. Le conseguenze sono proprietà fisiche, chimiche, elettriche, magnetiche ed ottiche del tutto particolari assolutamente imprevedibili che non solo variano da materiale a materiale o alla densità delle nanoparticelle stesse, ma anche, per uno stesso materiale, in relazione alle dimensioni. La spiccata reattività delle nanoparticelle, i loro peculiari comportamenti, le loro capacità di autoassemblamento, e persino i loro eventuali difetti le rendono particolarmente utili per una grande varietà di applicazioni: alcune già in atto, altre in corso di rapido sviluppo. 
Le applicazioni attuali riguardano, tanto per citarne alcune, cosmetici e filtri solari, composti che combinano nanoparticelle o nanomateriali con altri tradizionali (in imballaggi antistatici, negli pneumatici e nei paraurti delle auto), rivestimenti antigraffio e resistenti al logoramento, tessuti antibatterici, idrorepellenti, antimacchia, accessori per taglio e perforazioni resistenti all’erosione, rivestimenti di pentole, elettronica (circuiti integrati), prodotti dell’industria agro-alimentare: concimi, additivi contenuti nei cibi). Nei nostri oggetti di uso quotidiano le nanoparticelle sono già presenti. Il problema è che a fronte di proprietà utili, impensabili per materiali non nanostrutturati, c’è l’incognita dei rischi posti da questi stessi materiali. Ciascuno di essi in effetti ha, in relazione al tipo, all’eventuale dopaggio, alle dimensioni, al contatto con altri materiali, alla temperatura, un comportamento peculiare. Giusto per dare un’idea della cosa, parliamo per qualche riga dell’Oro. Le nostre conoscenze classiche ci dicono che l’Oro è il più inerte dei metalli, incorruttibile, di colore giallo lucente, che fonde a 1064,43 °C. Se però consideriamo l’oro in nanoparticelle ciò non è più vero: il prezioso metallo non è più giallo, ma rosso (o blu o verde a seconda del tipo di illuminazione e della grandezza delle nanoparticelle), fonde tranquillamente a 650°C ed è per di più un ottimo catalizzatore (in range di 2-3 nm o 3-5 nm o 7-8 nm o 30-50 nm. di diametro).

mercoledì 23 ottobre 2013

Primo intervento in ScienzAttiva: cosa sono le nanoscienze?

E' stato pubblicato il primo intervento sulle nanoscienze all'interno della piattaforma web del progetto "ScienzAttiva". Si tratta di un testo e di un breve video in cui il prof. Fabrizio Pirri, del Politecnico di Torino, introduce l'argomento.


 CHE COSA SONO LE NANOSCIENZE?

Le nanoscienze sono lo studio della materia alla scala nanometrica (miliardesimo di metro); le nanotecnologie sono la creazione e l’uso di materiali, di dispositivi e di sistemi attraverso il controllo della materia su scale nanometriche. Da parecchi anni la ricerca nel settore delle microtecnologie procede a grandi passi ed i suoi effetti sono ormai evidenti e consolidati in molti settori. Molte di queste tecnologie, prime fra tutte quelle connesse con l'elettronica, si sono inserite in applicazioni e in attività tecnicamente lontane, anche quelle più resistenti a forme di innovazione.
La tendenza alla diminuzione di scala non si è comunque conclusa e in questi anni si assiste ad una nuova e forte espansione. La miniaturizzazione ha ormai raggiunto limiti impensati arrivando su scale dove si contano le singole molecole e i singoli atomi. Su queste scale nanoscopiche si scoprono le sorprendenti proprietà della fisica quantistica, per cui la materia presenta “caratteristiche insolite” non riscontrabili su scala macroscopica. Una percentuale consistente del mondo dei nanosistemi è rappresentata da dispositivi in cui si impiegano le tecnologie derivanti dalla microelettronica, spinte sino alla scala nanometrica, per ottenere funzionalità elettroniche, ottiche, fluidiche, meccaniche integrate, da applicarsi a campi diversissimi che vanno dalla microelettronica, alle telecomunicazioni, alla sensoristisica, al tessile, al settore ambientale e biologico. In tutte queste applicazioni il dispositivo può avere più ruoli:
(I) quello di estrarre informazione dal sistema a cui si applica per attività di indagine o di controllo
(II) quello di ridurre a scala micrometrica e/o sub-micrometrica funzionalità del macrocosmo con evidenti vantaggi oppure
(III) quello di ottenere nuove funzionalità non esistenti su scala macroscopica.

E' inoltre possibile realizzare materiali intelligenti (funzionalizzati) spesso sfruttando le capacità di auto-organizzazione della materia. E’ questa attualmente la via più promettente alle nanotecnologie. L’obiettivo base in questo caso consiste nel cercare di imitare la natura nella sua capacità di costruire auto-organizzandosi in un processo evolutivo, partendo da piccoli elementi costituenti per ottenere oggetti più grandi.
Ancor più delle microtecnologie, le nanotecnologie richiedono sinergie, spesso difficili da attuare, tra molte e differenti discipline scientifiche e tecnologiche. Molto del successo futuro si basa proprio sulla fertilizzazione incrociata di diversi rami della ricerca pura ed applicata, sul lavoro di squadra tra diversi specialisti volto a trovare nuovi materiali, nuovi processi, nuove applicazioni e alla realizzazione di prodotti innovativi.


Le nanotecnologie offrono dunque la possibilità di concorrere ad un salto radicale. A lungo termine diverranno pervasive coprendo campi che spaziano dalla meccanica all'elettronica, dal tessile alla farmaceutica, alla biologia, all’ambiente e all'energetica.

domenica 20 ottobre 2013

Cl@sse web 2.0 : 1AIT

Questionario sulle competenze digitali


Dall'Università di Udine, che coordina il lavoro delle cl@ssi web 2.0 della Regione FVG, ci è giunto un link ad un questionario che valuterà le competenze digitali in ingresso dei nostri studenti della classe 1AIT. 
Le risposte saranno elaborate direttamente dall'Università. 
Grazie ai colleghi per la loro partecipazione.
Buon lavoro!

sabato 19 ottobre 2013

Progetto IAQ: per la classe 2AIT


Introduction:

assessing health risks of indoor air pollution.

Several household cleaning products emit chemicals
Several household cleaning products emit chemicals
 
 
Indoor exposure to air pollutants may occur in both private and public indoor environments such as homes, offices, schools and transport systems.
Some indoor air pollutants come from the outside, but most are released inside the building, for example when cleaning or when burning fuel for cooking and heating. Furniture and construction materials can also emit pollutants. Dampness and lack of ventilation may further increase indoor air pollution.
Because indoor air can contain a mixture of many different pollutants, it is very difficult to assess the associated risks to health. Moreover, there is no such thing as a “typical indoor environment”.
This opinion considers how health risks of indoor air pollutants are currently evaluated and how they should be assessed in the future, taking into account simultaneous exposure to multiple pollutants and particularly vulnerable groups of population such as children, pregnant women and elderly people.

( http://ec.europa.eu/health/opinions/en/indoor-air-pollution/#1 )

Progetto ScienzAttiva: per le classi 2AEE e 2AMM



L’avvento delle nanotecnologie

Le nanoscienze sono lo studio della materia alla scala nanometrica (miliardesimo di metro); conseguentemente le nanotecnologie sono la creazione e l’uso di materiali, di dispositivi e di sistemi attraverso il controllo della materia su scale nanometriche.

Da parecchi anni la ricerca nel settore delle microtecnologie procede a grandi passi ed i suoi effetti sono ormai evidenti e consolidati in molti settori. Molte di queste tecnologie, prime fra tutte quelle connesse con l'elettronica, si sono inserite in applicazioni e in attività tecnicamente lontane, anche quelle più resistenti a forme di innovazione.

La miniaturizzazione ha ormai raggiunto limiti impensati arrivando su scale dove si contano le singole molecole e i singoli atomi. Su queste scale nanoscopiche si scoprono le sorprendenti proprietà della fisica quantistica, per cui la materia presenta “caratteristiche insolite” non riscontrabili su scala macroscopica. Una percentuale consistente del mondo dei nanosistemi è rappresentata da dispositivi in cui si impiegano le tecnologie derivanti dalla microelettronica, Spinte sino alla scala nanometrica, le tecnologie derivanti dalla microelettronica sono utilizzate per ottenere funzionalità elettroniche, ottiche, fluidiche, meccaniche integrate, da applicarsi a campi diversissimi che vanno dalla microelettronica, alle telecomunicazioni, alla sensoristisica, al tessile, al settore ambientale e biologico.

Ancor più delle microtecnologie, le nanotecnologie richiedono sinergie, spesso difficili da attuare, tra molte e differenti discipline scientifiche e tecnologiche. Molto del successo futuro si basa proprio sulla fertilizzazione incrociata di diversi rami della ricerca pura ed applicata, sul lavoro di squadra tra diversi specialisti volto a trovare nuovi materiali, nuovi processi, nuove applicazioni e alla realizzazione di prodotti innovativi.

Con 'Scienza Attiva' gli studenti delle scuole superiori potranno avvicinarsi a questo affascinante e nuovo aspetto della scienza e della tecnologia, affrontandone lo studio e confrontandosi sulle problematiche che l'utilizzo delle nanotech pone a tutti noi.

mercoledì 9 ottobre 2013

Voki for teaching: eTwinning in 1AIT


How to use Voki for eTwinning 

Hi, my 1AIT students!  We are going to start our science project on eTwinning:

Speaking science with pictures: we share the same procedure!

Our first step will be to create a Voki Speaking Character. 
Please, connect to the site here: http://www.voki.com
Create your personal free account.
Then choose a character from the "Create" menu and add a short text about
yourself.  Remember to save your character! When you all will be ready,
we'll share the Vokis characters with our Belgian classmates.
Enjoy yourself!

giovedì 3 ottobre 2013

Somme di volumi di liquidi

Prima attività di laboratorio nelle classi seconde. Che cosa succede se mescoliamo 25 ml di acqua e 25 ml di acetone? La miscela avrà o no il volume di 50 ml?
Curiosamente si osserva una diminuzione di volume, che non è dovuta semplicemente all'evaporazione! Che cosa succede allora....???

Attendo le vostre spiegazioni!

domenica 29 settembre 2013

Notte dei ricercatori 2013



Come volevasi dimostrare! La visita d'istruzione alla Notte dei ricercatori è stata interessante e divertente. Abbiamo iniziato con un giro alla mostra sull'acqua presso il Magazzino delle Idee, dove abbiamo intervistato una delle responsabili.
Dopo un breve tragitto a piedi attraverso Ponte Rosso e una breve sosta per un panino al famoso buffet "da Bepi", siamo arrivati in tempo per la nostra prima attività prenotata presso gli stand, ovvero "Il riconoscimento facciale tramite computer". Alla fine del tour abbiamo visitato liberamente tutti gli altri stands raccogliendo altre interessanti informazioni ed interviste. Tutto il materiale video sarà pubblicato prossimamente su:


Vi aspettiamo!

venerdì 27 settembre 2013

Schede delle sostanze

Nelle classi seconde ho assegnato per casa la stesura di una scheda che contenesse i dati principali di una sostanza a scelta.
Nella scheda devono comparire:
nome, formula di struttura, alcune proprietà chimico-fisiche, produzione, usi, almeno un'immagine e infine l'analisi dei LEGAMI contenuti.
Ecco un esempio, scaricabile da Google Drive:

 

lunedì 23 settembre 2013

Primo esperimento nelle classi seconde


Iniziamo la nostra attività di laboratorio nelle classi seconde con un esperimento molto semplice, tramite il quale riprenderemo la manualità in laboratorio.

La scheda dell'esperimento è scaricabile tramite la condivisione di documenti (share) in Google Drive al seguente link:

SCHEDA DI LABORATORIO N°1

Buon lavoro a tutti!

sabato 21 settembre 2013

Un breve test

Interazioni atomiche: simulazione interattiva



Nel sito dell'Università del Colorado si possono trovare decine di simulazioni interattive scientifiche. Tra queste, a proposito di legami chimici, ne troviamo una sulle "Interazioni Atomiche" che spiega molto chiaramente la formazione di un legame tra due atomi (per le classi seconde).

L'ordine di grandezza: la scala dell'universo.


lunedì 16 settembre 2013

Per le classi prime: la matematica del chimico

Anche il chimico deve saper padroneggiare alcuni strumenti matematici che gli consentono di registrare correttamente le misure delle grandezze fisiche, di raccogliere e di analizzare i dati in modo da visualizzare facilmente le eventuali relazioni tra di essi.
Nell'espansione web del nostro libro di testo un intero capitolo è dedicato alla presentazione di questi strumenti. Ecco il link al documento:



domenica 15 settembre 2013

Il metodo scientifico: schema con Mindomo


Make your own mind maps with Mindomo.

mercoledì 11 settembre 2013

Per le classi seconde


Il legame chimico




Per le classi prime


Documenti di riferimento delle prime lezioni


Per chi, tra gli studenti delle classi prime, non avesse potuto collegarsi all'espansione web del nostro libro di testo, ecco i links per scaricare i primi documenti da studiare:

TEORIA





martedì 10 settembre 2013

La notte dei ricercatori 2013


Questo è il blog di chimica del biennio dell'ISIS Galilei di Gorizia.
Apriamo il nuovo anno scolastico ricordandovi che il 27 settembre si terrà a Trieste, in Piazza Unità, l'annuale manifestazione scientifica "Notte dei ricercatori".
Le attività per le scuole si apriranno alle ore 9:00 e termineranno alle ore 23:00. 

Quest'anno l'evento sarà ancora più ricco del solito, con molte attività didattiche interessanti per i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado. 
Faremo il possibile per partecipare con una rappresentanza del nostro Istituto, ma vi invitiamo ad organizzarvi anche autonomamente per visitare gli stands nel pomeriggio. Cliccando sul logo qui sotto, potrete scaricare il programma dell'evento.